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Femmina Fluens 2017, ultimo appuntamento

sabato 20 maggio 2017

Ultimo appuntamento di "Femmina Fluens" 2017 sabato 20 maggio, al Teatro del Forte di Torre Pellice con un ricco programma incentrato su donne, uomini, guerra e pace ma soprattutto una serata di testimonianza di come la guerra è sempre fonte di stravolgimento dei valori fondanti del vivere civile nelle diverse realtà culturali coesistenti su un territorio.

"Femmina Fluens", è il cartellone artistico messo in piedi dal Circolo Artistico FA+ congiuntamente all'assessorato alla cultura del Comune di Torre Pellice . La rassegna è già al secondo anno di vita e vuole essere il tentativo di introdurre un modo nuovo di rappresentazione teatrale in valle, trattando diversi temi attuali, quali migrazioni, le lotte di resistenza di ieri e di oggi, la guerra e la Pace, il tutto visto dalla donna nel suo FLUIRE, nel suo modificarsi, nei suoi cambiamenti. Musica, Teatro e Cinema.

Per questo ultimo appuntamento della stagione, FA+ Circolo Artistico mette in campo una nuovissima formazione orchestrale, appena nata tra i tanti artisti musicisti che frequentano il circolo, ORCHESTRAPERTA si esibirà alle ore 19 con nuove sonorità date da un insieme insolito di strumenti e un programma musicale coinvolgente, in contemporanea, data l'ora, ci sarà un aperitivo servito dai soci.

Alle 20.45, la regista Laura Angiulli, del Teatro Galleria Toledo di Napoli, ci guiderà alla visione del film da lei presentato a Venezia nel 2008.

VERSO EST è la risultante di un lungo percorso. Al centro la Bosnia, col suo passato ingombrante, e un presente tanto incerto quanto controverso. Tre città di quel paese - Sarajevo, Mostar, Srebrenica - sollecitazioni diverse che si propongono nel contatto con la gente e la loro storia passata e presente. Sarajevo è la capitale. La memoria si è sostanziata con riflessi contraddittori nell’assetto politico vigente, e accende conseguenti opportunità di riflessioni e dibattito. Mostar è tutta nel vecchio ponte, simbolo ma anche cuore dal battito lento di una vita sociale e politica che non riesce a scaldare le ali periferiche della città, ancora frantumata nella realtà dei ghetti, croati e musulmani. E infine Srebrenica, la città delle donne, la città del dolore.

Ingresso libero.

Femmina Fluens 2017